Sunday, May 13th, 2007...12:55 am

Il bambino prodigio

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(piccoli racconti)
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Il Bambino prodigio.

Siamo in un Paese del Sud. Tanti furgoncini con
scritto “Televisione” ed anche molte macchine,
pare che si diriggano verso “Piazza D’Uomo”, al
centro del Paese. Cio` significa che qualcosa di
piuttosto importante succedera` a fine Settimana.
Antonio, che tutta la mattinata e` stato un po’
agitato, dal balcone del secondo piano, chiama
sua moglie…Ma!?….Facciamo un passo indietro,
per cercare di capire dove siamo, e chi e` Antonio.
…Dunque!… Siamo in un Paese del Sud che si
chiama ?… In ogni modo; appena possibile lo sa-
premo. Riguardo Antonio, abbiamo informazioni
piu` precise: Abita qua`, dove e` anche nato, e` di
circa quarant’anni, ha una officina meccanica, o
una falegnameria… poi vedremo meglio. E` bene
sapere che lo chiamano: “Il Professore”, ma non
e` mai stato professore; ha lasciato la scuola molto
presto, per problemi economici. Il fatto di non aver
potuto studiare, ha lasciato in lui una grande passi-
one per la scuola. Forse, per questo lo chiamano:
“Il Professore”.

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Pare, che Antonio non abbia mai perso un’occasio-
ne per imparare delle cose da autodidatta, cio’ puo’
spiegare il fatto ch’e` stato capace d’insegnare
della matematica abbastanza complicata al figlio
di sette anni; che, pare, sia un ragazzo prodigio.
Chiarito cio`, torniamo al punto dove Antonio stava
chiamando sua moglie: -Maria, vieni un po` qua’!…-

Maria, sentendo il tono piu` tosto insolito, si affretta
a raggiungere Antonio al balcone: – Che succede ? –

– Finalmente, vengono da queste parti per qualcosa
di buono.- afferma Antonio, con l’aria di sapere
cosa sta` succedendo.

– Chi?… Che cosa?…- Chiede Maria molto sorpresa.

Antonio, con un tono molto sicuro:
-La Televisione ed i giornalisti… Ricordi? tempo fa,
quando ci hanno invaso per tutto quel tempo per le
cose che vorremmo tutti dimenticare?… Ora vengo-
no per cose buone… Positive! –

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Maria: – Cose buone? Positive?… E tu che ne sai?…-

-Vengono per noi !- afferma con sicurezza Antonio.

Maria: – Vuoi dire!?…. Per Marco!?…-

– Si ! vengono per nostro figlio. Dopo che
siamo stati alla Televisione Regionale, mi hanno
contattato alla bottega. Non ho detto niente per
farvi una sorpresa. – conclude Antonio.

Per essere sorpresa, stai certo che lo sono. Vediamo
la reazione di tuo Padre e tua Madre… che altro
succedera` ora? –

Antonio, con calma, chiaramente spiega: – Stasera
verranno a casa nostra per discutere alcuni dettagli
con noi. Preparano uno spettacolo nella sala del
cinema del D’uomo per Sabato pomeriggio. Luana
Galabelli in persona dirigera` lo spettacolo.-

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Quasi incredula e molto sorpresa, Maria: – Luana
Galabelli !?… La Regina della Televisione !?…
A casa nostra !?… Mio Dio! La cosa e` molto
importante allora !? –

Compiaciuto per l’entusiastica reazione, Antonio
conferma: – E` importante; questa cosa puo’
cambiare la nostra vita. Loro pensano di fare un
programma di lunga durata, per bambini prodigio.
Hanno trovato molto originale il fatto di sostituire
i numeri con le cioccolate. Ricordi ?…tu dicevi che
poteva creare confusione, ma io ho insistito ed ho
avuto ragione.-

Infatti, la brillante idea di sostituire i numeri con
le cioccolate e` stata confermata quando la squadra
della Televisione e` arrivata. Hanno discusso molti
dettagli e firmato alcune carte. Gli e` stato presenta-
to il nuovo conduttore che, pur essendo givane e` gia
molto conosciuto e presentera` assieme alla Galabelli.

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Siamo a Sabato pomeriggio. La grande sala del
Cinema e` gia’ piena di gente, impaziente e curiosa.
L’entrata e` gratis, ma molta gente e` rimasta fuori
nella piazzetta. In uno dei balconi c’e` piazzato un
grosso altoparlante, in modo che tutti coloro che
non son potuti entrare, possino almeno ascoltare.
Il cinema e` costituito da una grande sala con posti
a sedere ed un palcoscenico, la dove c’e` un lungo
tavolo con delle persone gia` accommodate, fornite
di carte e matite; sembra chiaro che quella sia una
giuria. Nel lato, a sinistra del tavolo c’e` seduto un
ragazzino dall’aria molto tranquilla; sicuramente,
si tratta di Marco, il bambino prodigio. Nel lato
destro del tavolo, bene in evidenza c’e` una grande
lavagna. La persona piu` prossima al ragazzo e` il
giovane presentatore, che rimane all’impiede come
l’altro giovane vicino alla lavagna. Difronte al
ragazzino c’e` un microfono, ma niente matite ne
carte; certamente, il bambino dovra` calcolare tutto
a memoria. Ora, il presentatore chiede attenzione e
silenzio, e la folla si quieta.
Il presentatore, scandendo bene le parole, comincia:
-La prima domanda, riguarda il teorema di Pitagora:
abbiamo un triangolo rettangolo…- L’uomo alla
lavagna comincia a tracciare ed affiancare i numeri
che verranno dettati, lasciando al ragazzino, Marco
la soluzione del problema e la dovuta risposta.
Continua il presentatore:-Se il lato “A” e` costituito
da sette cioccolate, ed il lato “B” e` costituito da
undici cioccolate, da quante cioccolate e` costituita
l’ipotenusa “C”? (Se c’e` un numero decimale, si
puo’ arrotondare al numero intero piu` prossimo.)

“VENTI cioccolate !!!” risponde il bambino, senza
timore ne indugio.

A questo punto, nel pubblico scoppia un grande
applauso, la Giuria esita, e dopo un po’ si accende
una luce rossa. Il pubblico disorientato, quasi da
la colpa alla Giuria, poi si calma per sentire una
spiegazione dal Presentatore ch’e`, chiaramente
molto sorpreso: -Sicuramente c’e` qualcosa che
ci sfugge, prego il professore alla lavagna di scri-
vere a caratteri piu` grandi in modo che il nostro
caro Marco non abbia difficolta` a leggere.-
Ora detta il nuovo problema e si assicura che sia
ben chiaro e grande alla lavagna, poi volgendosi
al bambino: – Marco, sappiamo quanto sei bravo,
percio`, senza fretta dai la tua risposta.-

Dopo qualche secondo, senza esitazione Marco
Risponde: “NOVANT’OTTO cioccolate!!!”

Ora il pubblico applaude quasi piu` della prima
volta, ma la Giuria esita di nuovo e dopo un po’
appare la luce rossa. Un nervoso mormorio si
leva tra il pubblico disorientato, e si amplifica
sempre di piu`.

Antonio, il padre del bambino, che fino ad ora
era rimasto calmo in un angolo, ora comincia
a dimostrare anche il suo nervosismo.
La presentatrice, Luana Galabelli, calma solo
in apparenza va al centro del palcoscenico:
-Per piacere!… ascoltate!… Calma per favore.
noi sappiamo con sicurezza che il bambino sa`
fare benissimo queste cose… C’e` qualcosa
che a momento ci sfugge, ma con un po’ di
pazienza chiariremo subito.-
Guardando al giovane presentatore, la Galabelli:
-Forza, facciamo un’altra prova con molta
attenzione.-

Il professore alla lavagna scrive attentamente
Il nuovo problema che il presentatore scandisce
chiaramente.

Il bambino, pronto e sicuro da` la sua risposta.

Il pubblico rimane calmo finche` la giuria non
da` il responso… e` di nuovo una luce rossa…
Una grande confusione invade tutta la sala:
C’e` chi fischia, chi grida… insomma, un gran
nervosismo e tutti disordinatamente cercano
di uscire. Antonio corre verso il figlio che quasi
comincia a piangere e lo porta via da una delle
uscite di sicurezza.

Nessuno sa dire quanto tempo e` passato dalla
grande confusione a questa strana calma.
Solamente il personale della Televisione, con
il giovane conduttore e la signora Galabelli sono
rimasti sul palcoscenico. Si guardano, gli uni e
gli altri, ma nessuno ha il coraggio di dire la
prima parola, fino a che` la signora Galabelli
rompe il silenzio: – Mio Dio!… ch’e` successo?…
Per favore ditemi che sto` sognando!… Oppure
che siamo dei personaggi in uno strano Romanzo
e che l’autore presto ci togliera` fuori da questo
imbroglio. Se invece tutto cio` e` realta`…
In che cosa abbiamo sbagliato?… Siamo stati cosi`
attenti nei minimi particolari… Voi mi conoscete…
Ogni volta che si presenta qualcosa d’importante
io richiamo l’attenzione di tutti e soprattutto di me
stessa: calmiamocci… pensiamo i dettagli… non
lasciamocci sopraffare dall’entusiasmo… e` vero?
Pensavo che questi principi basilari bastassero a
protegerci da brutte sorprese, ma mi sono sbagliata.-

Ancora nessuno ha il coraggio di parlare mentre
tutti fissano con sguardo interrogativo la signora
Galabelli. Lei e` seduta dietro ad un tavolo e con
poco interesse osserva quelle carte disordinatamente
sparse. Dopo un po’, pare che si concentri su qualco-
sa. Prende in mano alcuni fogli e chiama il giovane
conduttore:-Guarda un po’ qua`!… Vedi qualcosa
d’insolito?…-
Lui guarda attentamente, ma non nota niente di stra-
no. Allora la signora Galabelli spiega: – Guarda! Qua`
ci sono le risposte giuste e di qua` sono quelle sbagli-
ate dal bambino. La prima risposta doveva essere:
tredice, invece, lui con molta sicurezza ha risposto:
“venti” La seconda risposta doveva essere:“ottantuno”,
ma lui ha risposto: ”ottantotto” e cosi` via. Ma il fatto
strano e` che lui sbaglia sempre con la differenza di:
“sette”.Ad ogni risposta aggiunge sette cioccolate?!…
Potrebbe erssere una coincidenza? Una volta, due
volte, ma tutte le volte?… Ci deve essere una ragione
precisa! Il bambino e` un genio! Prometto che questa
cosa si chiarira`. E se e` necessario, rifaremo tutto.-

Lisa, la segretaria si avvicina prima che la Galabelli
la chiami: – Si, Lisa, chiami il signor Antonio al tele-
fono. Dobbiamo risolvere presto questo enigma.-
Afferma decisa la Galabelli, mentre continua ad
osservare i fogli rimanenti sul tavolo.

A casa di Antonio suona il telefono… Sono tutti in
casa dopo quella sgradevole avventura, ma nessuno
presta attenzione al telefono che continua a squillare.
Il signor Carlo, padre di Antonio, lentamente va verso
il telefono poi chiama Antonio, perche` vogliono
parlare con lui.
Dopo un po’ Antonio, dice ad alta voce: – Saranno
qua` fra mezzora!…Quelli della Televisione!
La Galabelli dice di avere buone notizie!… Cosa
puo’ essere buona notizia oggi… non ho idea,-
Ancora ad alta voce Antonio chiama la moglie:
Maria!…Vieni, mettiamo un po’ d’ordine…
arrivano presto! –

Mezzora passa, ma sembra un eternita`. Sono
tutti molto anziosi di sapere cosa sono queste
inaspettate buone notizie. Il piu` nervoso pare
che sia il signor Carlo, sua moglie, la signora
Teresa e` abbastanza calma; Loro sono i Nonni
del Piccolo Marco e vivono nella stessa casa.
La Nonna bada la bambina piu` piccola e Marco
sta` riposando nella sua stanzetta mentre Antonio
e la moglie Maria guardano fuori dalla finestra,
dopo aver messo un po’ d’ordine, quanto basta.
– Sono gia` qua`! Vai ad aprire, Maria!-
dice Antonio con anzia evidente.

Il presentatore, la segretaria e la signora
Galabelli, calmi e gentili entrano. Con un tono
rassicurante, la Galabelli comincia a parlare:
Non vi preoccupate. Pensiamo di essere molto
vicini a scoprire la causa di questo broglio.-

Dopo aver ben spiegato la strana coincidenza di
tutte le risposte sbagliate perche` aumentate da sette,
la Galabelli conclude:-E`molto semplice, chiediamo
al bambino e lui ci spieghera`!-

Il padre di Antonio, il signor Carlo, avanza un po’
dicendo:-Va bene!…Va bene!..Lasciamo il bambino
da parte, io potro` spiegare.-

Molto sorpresi tutti fissano il signor Carlo, ma
solamente Antonio parla: -Tu ?…Papa`…Tu hai una
spiegazione?… E parla allora ! –

Il signor Carlo li invita a sedere, ma sono tutti
anziosi di sapere. Lui lascia intendere che deve
spiegare qualcosa prima di svelare il piccolo segreto.
Comincia dicendo che il bambino si e` lamentato con
lui, perche`, dopo che era stato alla Televisione locale
la sua vita era cambiata, che tutti facevano troppa
attenzione a lui e che anche i suoi amici erano
cambiati: tutte cose che non gli piacevano.
A questo punto il signor Carlo aggiunge: – Io ho
capito che anche la Televisione importante non
avrebbe favorito i suoi desideri.- E continua dicendo
che le cose accelerate non seguono il passo naturale
e non danno mai buoni risultati. Ora Antonio
interviene: – Bene Papa`!… capiamo tutto cio`, ma
ci vuoi dire cosa e` veramente successo?-

Il signor Carlo, ancora calmo: – Devo aggiungere
ancora una cosa: Vedete quel pesco nel giardino?…
sta` aspettando Primavera per sbocciare, ma se noi,
ora prendiamo un ramoscello, lo mettiamo in un vaso,
con il calore della casa, fra un paio di giorni fiorira`;
Dara`dei piccoli, timidi fiori che dureranno poco.
Dopo…quando Primavera verra`, tutti i ramoscelli
fioriranno, veloci e vigorosi e daranno buonissimi
frutti, perche` natura ha potuto seguire il suo corso
naturale. Se crediamo che natura deve seguire il suo
corso naturale in un fiore, ancor piu` dobbiamo
credere che deve seguirlo quando riguarda una vita.

Antonio cerca di dire qualcosa, ma prende tempo.
Guarda gli altri e non dice nulla. Con un gesto invita
la Galabelli a parlare.
Lei vuole che io dica qualcosa, Antonio?… Io non ho
nulla da aggiungere; Suo padre ha parlato per tutti noi.
Avevo molta fiducia in questo progetto, ma non avevo
calcolato tutti gli aspetti, specialmente gli aspetti umani.
Abbiamo imparato una bella lezione… Grazie signor
Carlo! Ora per noi e` tempo di andare… Ma!?… non
prima che ci venga svelato il mistero dei “sette in piu`” –

Il signor Carlo, con un sorriso da soddisfatto dice:
con Marco avevamo deciso che ad ogni risposta, lui
doveva aggiungere sette cioccolate in piu` per la sua
sorellina.
…Signora Luana, noi la conoschevamo solo dalla
Televisione e pensavamo che lei fosse una brava
persona, ora ne siamo sicuri.-

Luana Galabelli mostra il suo bel sorriso. Saluta
con la mano e va` senza parlare.

Racconti brevi: (SP)

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