Wednesday, July 4th, 2007...8:19 pm

Mastr’Antonio

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// Signor Capitano, c’e` il signor Monusco. Pare
che voglia ritirare la denuncia.//

// Eh no! Io non ritiro la denuncia, perche` non
ho mai denunciato nessuno.// Dice il signor
Monusco entrando nell’ufficio.

Il Capitano: // E` vero! Lei non ha esposto
denuncia, ha solamente fatto una segnalazione;
Percio` non ha niente da ritirare? //

Il signor Monusco un po’ impacciato: // Ma?!…
Vorrei ritirare la segnalazione. //

// Vuole che abbandoniamo l’inchiesta?… //
Domanda il Capitano dall’aria sorpresa.

// Eh si, signor Capitano. Ho delle prove molto
evidenti: Basta che Lei guardi questa registrazi-
one e si convincera`.//

// Ascolti signor Monusco! // Dice il Capitano
sapendo di doverlo convincere. // Vede? Le cose
non sono cosi` semplici… Io quella registrazione
non la posso guardare, perche` non e` autorizzata
dal Giudice. Lei non ha fatto niente di illegale…
Lei vuol ricordare tutti quelli che vengono nel
suo ufficio ed ha il diritto di farlo, ma non puo’
usarlo a fin d’inchiesta, anzi, e` proibito farlo.
Mi spiace, ma tutto il suo dafare non e` servito.//
// Se io lo  raccontassi? // Propone Monusco.

// Si… si, questo si puo. // Afferma il Capitano,
e rivolgendosi all’Appuntato:
// Bonelli, sia pronto alla tastiera se servono degli
appunti. Allora, signor Monusco, puo’ cominciare. //

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// Grazie Capitano!… Stamattina e` venuto quel…
quella persona che vi ho segnalato… Incavolato
al massimo …  Diceva che nascondevamo del
materiale, perche` non volevamo venderlo a lui.
E  che avevamo promesso di fornirgli tutto il
materiale che gli serviva con facilita` di pagamento.
E, se doveva sospendere i lavori per mancanza del
materiale, ce l’avrebbe fatto pagare cara. Diceva di
voler andare ingiro nel deposito per cercare la roba
che gli avevamo nascosto. Io… per la verita` un po’
impaurito, gli ho chiesto di pazientare per qualche
minuto cosi` potevo parlare con mio fratello per
trovare una soluzione. In quell’istante e` arrivato
uno dei miei clienti, io mi son ricomposto un po’
e gli ho detto: “ Mastr’Antonio aspettate nell’
ufficio che ora torno.” Con sorpresa ho notato che
quella persona che un momento prima era stata
molto scorretta con me, si rivolgeva a Mastro
Antonio con gentilezza e rispetto. Io sapevo che
loro erano a portata dell’obiettivo e che il video
registratore era in funzione percio` induggiavo
a ritornare in ufficio dove i due sembravano
impegnati in una seria conversazione. Quando
era trascorso un bel poco di tempo, l’ individuo
che mi aveva minacciato, veniva con decisione
verso di me. Per la verita`, la sua maniera decisa,
quasi mi impauriva. Avvicinatosi, mi accorgevo
che non era preso d’ira, anzi, quasi mi accennava
un sorriso, poi mi chiedeva delle scuse, mi faceva
un assegno per pagarmi d’una sommetta che mi

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doveva da tempo e prometteva che se volevo
continuare a servirgli il materiale, non avrebbe
mai piu` osato infastidirmi. Io, preso da un certo
stupore, ho detto solamente che lui sara` sempre
un cliente gradito. Mi ha stretto la mano e sen’e`
andato. Menomale che Mastro Antonio, chiedendo
una cosa che al momento non avevamo, si e`
sbrigato presto, perche` io stavo scoppiando della
curiosita` e l’anzia di capire cosa aveva potuto
cambiare l’umore del mio complicato cliente.
Cosi` mi son precipitato al registratore per vedere
Il nastro appena registrato.//

Il Capitano che ha seguito con molta attenzione,
lo invita a continuare.

Il Signor Monusco: // La registrazione e` venuta
molto chiara, comincia con questa persona che
domanda: “ Siete voi Mastr’Antonio? “

“ Si! In cosa posso esservi utile? “ Lui risponde.

E l’altro continua: “ Scusatemi se sono un po’
impacciato, ma vorrei dirvi una cosa.”

Mastr’Antonio: “ Vedete… Non mi sembra di
conoscervi… Forse mi scambiate con un altro?”.

“Avete la bottega a borgo Piano? “ Dice l’uomo

“Si,si… L’ho sempre avuta la`! “

“ Allora son sicuro di non sbagliarmi, Mastro
Antonio. Vedete… in un… diciamo?!… in un
Convegno, si e` parlato di Voi.”

Mastr’Antonio molto stupito: “ Voi avete l’aria
di persona per bene, altrimente potrei credere
che mi prendete ingiro. “

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A questo punto il sgnor Monusco dice:
//Certo, non ricordo esattamente le parole, ma il
senso del discorso che facevano l’ho capito bene:
Il convegno era una semplice riunione di… ed il
“presidente” non e` altro che il Capo. Pare che ad
un certo punto, il Capo dice: “Cos’e` questa storia
di Mastr’Antonio? “ Uno di loro gli spiega che:
“quel giorno”… Poi ho capito che “quel giorno”
era quando in quella maledetta sparatoria erano
rimasti uccisi anche due bambini; Pare che quel
giorno, in un certo Bar si offriva da bere, ma,
Mastr’Antonio rifiuto` e sene ando` dicendo che
non c’era niente da festeggiare e che la sofferenza
dei bambini e` sempre la stessa da qualunque parte
essi provengano. Pare che a quel punto, alcuni si
misero a ridere chiedendo se dovevano dare una
lezione a Mastr’Antonio, ma il Capo s’incavolo`
dicendo che la lezione dovevano impararla loro,
per questo, voleva che quella frase fosse scritta
in grande su` una di quelle parete, perche` nessuno
la dimenticasse. Riguardo Mastr’Antonio, bignava
rispettarlo e non esitare di fargli un favore se sene
presentasse l’occasione.
Fu` a quel punto che il mio strano cliente chiese
A Mastr’Antonio, che se avesse bisogno di qualche
cosa non aveva che domandare. Allora, Mastro
Antonio, visibilmente scosso rispose in fretta che
non aveva bisogno di niente; Ma dopo aver esitato
un po’, dice: Davvero voi mi fareste un favore?…
Certo che si`, Mastr’Antonio! Risponde L’altro.
E Mastr’Antonio continua: Mi pare d’aver capito,
poco fa`, che avevate un problema col Signor
Manusco… Mi sbaglio? … Siccome e` un amico,
mi piacerebbe vederlo risolto questo problema.

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E l’altro decisamente risponde: E` questo che
Volete?… Sara` presto fatto.” Fu` allora che l’uomo
s’affretto` verso di me chiedendo scusa e tutto cio`
che all’inizio vi ho detto. In quel frattempo, nella
registrazione si vede Mastr’Antonio riflessivo, ma
attento ad osservare quel che faceva il suo amico
anaspettato, Il cui, ritornando dice: “Avete visto?
Ho fatto quel che volevate; e l’ho fatto con piacere!
Sappiate che avete degli amici.”
“ Vi devo ringraziare? Chiede Mastr’Antonio.
“ Assolutamente NO! “ Risponde deciso l’altro,
porgendogli la mano per salutarlo. “Aspettate
ancora un minuto…” Dice Mastr’Antonio, quasi
impacciato. “ Forse non dovrei… ma io ho un
altra di quelle frasi…” E l’uomo risponde:”Mi
piacerebbe sentirla e, se volete posso anche
riferirla?” Allora Mastr’Antonio assume un aria
riflessiva e scanditamente dice: “Tutti ci dobbiamo
impegnare affinque` questa nostra terra divenga
benedetta e sicura dove possano vivere in pace
tutti i nostri figli e tutti i bambini, qualunque sia
la loro provenienza! “ Mastr’Antonio crede d’ar
esagerato: “ Scusate, scusate, mi son lasciato
prendere… Ho esagerato… Come non detto!”
“…A me e` molto piaciuto quel che avete detto,
solo che la frase e` un po’ lunga e non riesco a
ricordarla… Potete scrivermela? “
“…Certo che potrei… Se riesco a ricordarla?
Ma si`… La ricordero`… Datemi un po’ di carta.”
Dice Mastr’Antonio mentre tira fuori dalla tasca
Una grossa matita da falegname.

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L’uomo guarda rapidamente attorno, raccoglie
un sacco svuotato di cemento, ne strappa un gran
pezzo e lo porge a Mastr’Antonio, che sicuro e
veloce, appoggia il foglio al muro e ad un sol fiato
scrive l’intera frase.//

Il Capitano interviene: // Bella conclusione?!…//
Ma una certa ironia e` evidente nel suo tono. Cosi`
Continua: //Signor Monusco, ora le dico qualcosa
che non dovrei, ma, vista la strana coincidenza, io
la devo informare bene. Oggi c’e` molta tecnologia
a disposizione, e noi la usiamo; mi riferisco al
compiuter: abbiamo un programma che ci indica,
in un qualsiase momento di un indagine, quali
possono essere le successive mosse piu` logiche
degli indagati; come in una partita a scacchi!…//
Rivolgendosi all’Appuntato: //Per favore, mi
metta nello schermo le conclusioni del nostro
compiuter per questo caso. Venga! Guardi Lei
stesso, Signor Monusco… “ La mossa del falso
protettore. “ Qualcuno finge di proteggerla per
acquistarsi la sua fiducia per poi manipularla al
meglio. Come si dice?… Dalla padella, Lei sta`
cadendo nei braci… Il signor Mastr’Antonio e`
il suo “Falso protettore”. Mi creda, mi dispiace
molto spezzare cosi` il suo entusiasmo. Ma non
disperi!… Noi abbiamo tutte le contromosse e
prevalremo senza che Lei ne rimanga scalfito.
Lei e` intelligente e deve solo capire il nostro
piano e fare al meglio la sua parte. Domani
arriva suo cugino dall’altitalia…//

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Interviene subito il signor Manusco: //Io non
ho un cugino che arriva domani ?! //
// Mi scusi. Sono io che non mi sono spiegato;
Un nostro agente che deve protegerla per un po’
di tempo fingera` d’essere un suo cugino che
passera` una vacanza da lei, l’appuntato le dara`
ulteriori dettagli.//

Nella mente di Manusco risuona la bella frase
di Mastr’Antonio che dava l’illusione che
qualcosa di buono poteva accadere nel nostro
futuro e nella nostra terra; era solo un illusione;
Siamo proprio destinati a non cambiare mai?…..

Cerchiamo di capire dove finisce la bella frase
che Mastr’Antonio ha scritto in fretta su` un
pezzo di carta di sacco di cemento: Qualche
giorno dopo, in uno di quei “convegni”, il
“presidente” cosi` comincia: //Dunque, e` vero
che avete parlato con Mastr’Antonio?… Fatemi
vedere questa carta che vi ha dato. O meglio,
leggetela!//

L’uomo, ad alta voce legge:
// Tutti ci dobbiamo impegnare affinque` questa
nostra terra divenga benedetta e sicura dove
possano vivere in pace tutti i nostri figli e tutti
i bambini, qualunque sia la loro provenienza.//

Due persone che si trovano la` infondo si
mettono a ridere rumorosamente e chiedono:
//Dobbiamo dare una lezione a Mastr’Antonio?//

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Il “Presidente” diventa piu` serio in viso e ad
alta voce: // Voi due, avvicinatevi!… Voi credete
Che io sia un idiota, o una persona intelligente?…//

//Una persona intelligente!// Rispondono a coro.
//Allora! Se sono una persona intelligente, certe
cose li posso capire?!…// Quasi urla il “Presidente”
//Niente lezione per Mastr’Antonio! Questa volta
la lezione la impariamo noi!… Questa frase ce la
dobbiamo ricordare… voglio che la scrivete sulla
parete, a fianco a l’altra frase. Deve essere scritta
stasera. Quella frase sara` sempre la` per ricordarci
che dobbiamo fare qualcosa.//

// Cosa possiamo fare noi?? // Dice una voce fra
tanto mormorio.

Il “Presidente” replica: // Ora non ho idea di che
possiamo fare noi; Ci dormiamo sopra e domani
cominciamo a pensare! //
Gia` da alcuni giorni e` arrivato il cugino del
signor Manusco che lo segue dappertutto.
L’inchiesta precede a ritmo veloce. Si sa` gia`
dove si tengono le riunioni. Con una squadra
ben preparata, Il Capitano e` pronto ad un
attacco simultaneo non appena Mastr’Antonio
fara` la sua prossima mossa che sara`la richiesta
di una grossa somma al signor Monusco.
Mentre arresteranno Mastr’Antonio preso in
fragrante con la grossa somma in tasca, si
assaltera` il vecchio parmento dove vengono
tenute tutte le riunioni.

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La mossa di Mastr’Antonio ritarda, allora il
programma del compiuter sugerisce un modo
per accellerare: Il signor Manusco, fingendo
di trovarsi per caso nei pressi della bottega di
Mastr’Antonio, va per salutarlo. Buttera` una
busta bene in vista, con una bella sommetta,
in modo che venga trovata subito. Certamente
la somma non soddisfera` le esigenze di Mastro
Antonio e chi gli sta` dietro, ma cio` servira` da
pretesto per andare dal Monusco e fare una
richiesta piu` appropriata. Il signor Monusco
senza opporre alcuna resistenza consegnera` una
grossa somma e promettera` di trovare presto la
rimanenza. Il video registratore sara` in funzione
e mentre Mastr’Antonio uscira` dall’ufficio con la
somma in tasca, verra` arrestato dai carabinieri
gia` appostati.
Parte una azione simultanea: Il maresciallo con
due Carabinieri va` al deposito del Manusco per
arrestare Mastr’Antonio, mentre il Capitano con
la sua squadra assaltera` il parmento dove e` in
atto una riunione. Gli ordini sono ben precisi,
non ci sara` contr’ ordine prima d’aver compiuto
l’intera operazione e ritorno in Caserma, perche`
nelle azioni simultanee le trasmittenti verranno
spente per evitare eventuali intercettazioni da
parte degl’indagati, potranno essere attivate solo
in caso di estrema emergenza.

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La squadra del Capitano arriva al parmento a
sirene spente. Sebbene, per via d’aria la distanza
non e` molta, eppure hanno impiegato piu` tempo
che si pensasse, perche` sono dovuti passare per
stradelle tuortose e persino per un piccolo torrente.
Certamente a causa dell’inaccessibilita, proprio
pochi sanno dell’esistenza di questo vecchio
parmento. Alla loro vista appare cosi`: una
grande porta vecchia ma solida e due finestre
con grade di ferro. Evidentemente non erano
state aperte da moltissimo, perche` tanta erba
selvaggia era cresciuta tutt’intorno. L’intera
squadra con le arme puntate osserva questo
abbandono. A causa dell’erbacce e le spine
risulta difficile ispezionare intorno. Come dal
buco di una siepe spunta l’appuntato che era
riuscito a girare dalla parte di dietro. Si avvicina
molto al Capitano e sussurrando, piano dice:
//Signor Capitano, appartiamocci in una macchina,
qua` non posso parlare.// Cosi` fanno, perche` il
Capitano capisce bene la situazione. Appena
in macchina chiede: // Cosa hai visto? //

//Altro che abbandono! Di dietro ci sono due
porte ben funzionanti, una e` aperta; non hanno
fatto in tempo a chiuderla, perche` ci hanno visto
arrivare; Hanno delle telecamere. Io ho capito
dove si sono nascosti. Sono circa dodici di loro,
perche` c’e` un tavolo con dei bicchieri, e molte
sedie piegabili. In una grande parete imbiancata
da poco c’e` scritto qualcosa a caratteri grandi.
In questo pezzo di carta che ho trovato per terra
C’e` scritto esattamente quel ch’e` scritto la`.//

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//Fammi vedere! // Ed il Capitano legge:
“ Tutti ci dobbiamo impegnare affinque` questa
nostra terra divenga benedetta e sicura dove
possano vivere in pace tutti i nostri figli e tutti
i bambini, qualunque sia la loro provenienza.”

Di fianco a questo c’e` uno scritto piu` breve
che non ricordo bene.//

Forse lo ricordo io, afferma il Capitano:
“ La sofferenza dei bambini e` sempre la
stessa; qualunque sia la loro provenienza? ”

// Si, questo e` scritto!… Come lo sa`? //

//E` un po’ complicato, ma questo mi ha chiarito
tutto. Dobbiamo ritirarci e fingere di non aver
visto niente.//

//Ma… Capitano, e` facile catturarli.//

// Poi ti spieghero meglio, ma qua`, oggi sta`
succedendo qualcosa di molto importante. Si e`
accesa una piccola scintilla e non dobbiamo
spegnerla, perche` e` un buon fuoco…
Certamente, noi non dobbiamo prendere
decisioni di questo tipo; spetta al Giudice
decidere, ma dove lo prendo io un Giudice
ora?… Non’e` che prendo delle decisioni; io
agisco al meglio delle mie possibilita`.
Hai detto che hanno delle telecamere? Allora
diro` ad alta voce che ci ritiriamo, in modo
che sentano.
“ Su`, Ragazzi ritiriamocci… Non c’e` proprio
nessuno da queste parti… ANDIAMO!!! “ //
Rivolgendosi ancora all’Appuntato:
//Dovremmo fermare l’arresto di Mastro
Antonio, ma le trasmittenti sono spenti.
Rientriamo in caserma piu` presto possibile. //
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Nell’ufficio del signor Monusco si aspetta
l’arrivo di Mastr’Antonio. Se la logica del
compiuter funziona, Mastr’Antonio dovrebbe
arrivare da un minuto all’altro. Monusco pare
un po’ nervoso, nonostante abbia preso un
leggero calmante e nonostante gli abbiamo
garantito che la protezione e` al massimo
grado. La sua guardia del corpo non e`
accanto a lui, ma a pochi passi, nell’ufficio
corrispondente. Pare che la logica del
compiuter funzioni bene, perche` Mastro
Antonio sta` chiedendo permesso di entrare.

//Prego entrate Mastr’Antonio!… Che vi serve
oggi? //

//Non e` del materiale che mi serve… Vedete,
stamattina quando siete passati dalla bottega
a salutarmi; appena vene siete andati, ho trovato
per terra questa busta che avete perso, Voi o
vostro cugino.//

//Veramente noi non abbiamo perso niente!…//

Mastr’Antonio insiste: // Informatevi bene con
vostro cugino, perche` io avevo appena pulito e
di sicuro non c’era nessuna busta la` per terra.//
Gli porge la busta che Monusco non prende,
cosi` Mastr’Antonio la pone sulla scrivania e
saluta per andarsene.

La sorpresa e` totale per Monusco. Mentre
Mastr’Antonio fa per andarsene, l’agente che
solo Monusco puo’ vedere, gli mima qualcosa
e Monusco capisce che deve trattenere Mastro
Antonio.

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//Aspetti un po’ Mastr’Antonio!… E` proprio
sicuro che non gli serve niente?…//

// Mi pare di no!?…Si! devo chiedervi un favore!//

La reticenza di Mastr’Antonio e` parte della
sua strategia? Oppure e` un disagio per una
cosa che fa` a malincuore? Non importa, ora
l’agente segreto e Monusco sono molto attenti
per sentire la grande richiesta di Mastr’Antonio.

Ecco la grande richiesta: // Vedete?!… Voi mi
conoscete da tempo… Io non chiedo queste cose,
solo che attualmente non va` molto bene…
Devo chiedervi di pazientare ancora due o tre
Settimane, perche` sto` finendo alcuni lavori,
cosi` potro` saldare quel conticino che vi devo.//

Monusco che aspettava benaltra richiesta, rimane
bloccato… Non ha parole.

Anche Mastr’Antonio e` sorpreso della reazione
di Monusco; //Scusate, scusate… se proprio non
si puo’, io trovero` il modo per pagarvi subito! //

// No, no Mastr’Antonio non e` per voi… E che
ho mal di stomaco?!… Per quel conticino non vi
preoccupate, prendete tutto il tempo e venite per
tutto il materiale che ancora vi serve.//
Ora la preoccupazione di Monusco e` un altra,
deve fermare l’arresto di Mastr’Antonio.
Si precipita verso la guardia del corpo ch’e`
nell’altro ufficio, ma la situazione gli scappa
di mano. Mastr’Antonio e` gia` ammanettato
sulla macchina dei Carabinieri gia` partiti verso
la Caserma. Monusco e il suo finto cugino non
possono fare altro che mettersi in macchina e
andare, anche loro alla Caserma.
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La pattuglia guidata dal Capitano e` appena
arrivata, naturalmente rientrano dall’entrata
di dietro la Caserma, dove c’e` un largo cortile
e poi una grande scalinata che conduce su` di
un ampio pianerottolo prima dell’entrata.
Il Capitano e` contento, perche` la pattuglia
che ha arrestato Mastr’Antonio non e` ancora
arrivata. I Carabinieri pare che si affrettino
a rientrare, ma il Capitano li trattieni ancora.
//Ragazzi, voglio due file disposte ai lati della
scalinata e farete un bel saluto quando ve lo
chiedero`//

La pattuglia arriva. Scendono in fretta tenendo
per un braccio Mastr’Antonio in manette. Il
Capitano ordina di fermarsi prima della scalinata.
Poi, dal pianerottolo in alto ordina di togliere le
manette a Mastr’Antonio. Sorpreso, ma deciso il
Maresciallo ubidisce.
Mastr’Antonio si strofina un po’ i polsi, poi si
ricompone subito. Stranamente, non da segni
di sorpresa ne fa domande, mostra un volto fiero.
Ora il Capitano chiede il SALUTO. Arrivano
anche Monusco e la sua guardia del corpo che
stupiti assistono alla solenne scena.
Il Capitano ad alta voce dice: // VENITE !
MASTR’ANTONIO, ONORATECCI DELLA
VOSTRA PRESENZA! //

Mastr’Antonio sale la scalinata con l’aria di
un PRESIDENTE. Arrivato vicino al Capitano
che e` commosso, dice: // SO` CHE QUESTO
E` UN SOGNO, MA GRAZIE LO STESSO
SIGNOR CAPITANO. //

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Il Capitano: // Forse lo e`, perche` io non
potrei mostrare emozione difronte ai miei
uomini. Mastr’Antonio Voi oggi havete sparso
della buona semente e presto avremo una buona
raccolta. //

// Io non so` cosa ho fatto, signor Capitano! //

Il Capitano fa un cenno al Carabiniere vicino
che gli porge una pergamena arrotolata…
… Non e` una pergamena. E` un pezzo di carta
di sacco di cemento che il Capitano dispiega
con solennita` e rispetto dovuto ad una vera
importante pergamena e chiaro e forte legge:
“ Tutti ci dobbiamo impegnare affinque` questa
nostra terra divenga benedetta e sicura dove
possano vivere in pace tutti i nostri figli e tutti
i bambini, qualunque sia la loro provenienza.”

E continua il Capitano che non sa` trattenere
la commozione: // Firmato: Antonio Languace!
…Io proporro`, che quest’ onore, oggi in forma
privata, verra` assegnato in pubblico assieme ad
una medaglia d’oro al qui presente signor:
Antonio Languace! //

Mastr’Antonio che ha riconosciuto la sua frase,
ora puo` dare un senso a tutto cio` che gli sta
succedendo intorno ed i suoi occhi cominciano
ad inumidirsi e luccicare. Anche il Monusco e`
commosso, anzi, piange a piene lacrime.
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Racconti brevi: (S.P.)

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