Monday, April 9th, 2007...9:14 pm

Poesia “Felicita`”

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Felicita`, tu sei come la brina,
che allo spuntar del sole tutto indora;
dando l’estremo incanto alla mattina,
mentre lenta, ma presto si vapora.

Come la brina si trasforma in fumi,
perdendo la soave lucentezza;
Cosi` felicita` tu ti consumi,
lasciando opachi fumi di tristezza.

Sei divina, incorporea, astratta;
Acceder non ti puo’ nemmen la musa;
La mano che ti stringe e` mano matta,
Perche` nel cosi` far resta delusa.

Tua timida presenza lesta fugge,
e di te nemmen l’orma rimane,
la dove atrocemente il duolo rugge,
lieto di sentir gemiti umani.

Di te la vera essenza si trastulla
fra le cose piu` ingenue del mondo;
Invadi lieta ogni anima fanciulla,
e sol quel tempo fai cosi` giocondo,

perche`, con l’apparir dei primi eventi:
acute spine in fronde di rose,
ti perdi, inaccorta e indifferente
nella persion delle prime cose.

Lo so’, giacche` perdei i miei balocchi,
onde ponei con fede le speranze;
Ancor guardando mi consumo gli occhi,
mentre si fanno immane le distanze.

(SP a 17 anni)

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