Thursday, April 26th, 2007...12:49 am

Poesia”barchetta perduta”

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Con un senso di dolce tristezza
la mente carezza la nostalgia.
giunge il rimpianto
della fangiullezza
come una brezza
di malinconia.

La terra, e l’erbicelle,
le formiche e gli uccelli;
se chiudo un po’ gli occhi,
li vedo, ancor piu’ belli;
ed il sole e le stelle;
furon miei balocchi.

Oltre, ricordo ancora,
che in una sperduta aurora
ebbi una barchetta;
La persi allora,
ma il cuor ancora aspetta
e sempre piu’ s’accora.

Si offusca la mente…
una nebbia ingombra.
e piu` non vedo niente…
sempre piu` dolcemente
va schiarendosi l’ombra…
appare…. Un bimbo…
in riva ad un torrente!?…

Ora rammento: Son’ io piccolino….
Infinitamente contento,
par che giochi in fretta;
In riva al torrente vicino,
in riva al destino
della mia barchetta.

L’acqua, sprezzante
va sempre in avanti
senza saper distanze…
Come una nave gigante
la barchetta ondegia maestante,
perche` colma delle miei speranze.

Su’ l’onda brusca si culla…
su’ l’acqua sprezzante trastulla;
…Intanto mi sfugge…
per prenderla non posso far nulla;
Ogni tentativo si annulla;
Ogni speranza si strugge.

Con cenno ingenuo l’addito…
e la mostro con atto smarrito.
mentre muto rimango…
poi la chiamo, ma non sente l’invito;
e come su’ un dolce sogno svanito
inconsapevole piango.

L’acqua si fa crudele vanto,
ed io intanto
mi struggo nel guardare…
la barchetta non sa’ del cuore infranto,
non sente il disperato pianto;
e poco a poco scompare.

Mi abbandona sulla sponda
in balia della triste onda
delle speranze spente.
Un tormento nel cuore s’affonda
e s’alimenta una tristezza profonda,
col l’aspro singultio del torrente.

Verso il mare, il torrente e’ andato.
dolce barchetta, vittima del fato,
che sol tristezza e tormento spande.
D’allora non sai quanto ho sperato;
e quanta fiducia al destino ho dato,
per ritrovarti, mia speranza grande.

Spesso penso che dolce l’acqua ti accoglie;
ma poi la speranza si toglie,
come si toglie il giorno nella sera.
E la speranza par che poi germoglie,
come le giovan foglie,
germoglian nella primavera.

Il cuor per te, nel gran mistero scruta;
ad odiarti si rifiuta,
e sol ti da perdono,
ma tu, senza pieta’ ti sei perduta;
alla mia vita sei assente e muta,
e gemer mi fai nell’abbandono.

Tutti i miei sogni ti portasti via,
e immezzo a lor c’e` pur la gloria mia…
ch’io sogno vanamente.
Un muto dolor di nostalgia,
mi affascina a tornar bimbo nel torrente,
per sbarrarti la tragica via,

Ma ormai nulla posso fare,
sei gia’ nel grande mare,
ancor coi sentimenti di un bambino.
Or che penso, capisco che s’impone
prepotentemente al tuo timone
IL DESTINO.

(SP a 17 anni)
presto, tutte le poesie saranno accompagnate
dall’audio. L’autore recitera` le poesie scritte
all’eta` giovanile e mai aggiornate o cambiate.


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